giovedì 18 aprile 2013

MOVIMENTO MODERNO 2 - Lezione 1 (appunti)


MOVIMENTO MODERNO
O ARCHITETTURA RAZIONALISTA
                O ARCHITETTURA FUNZIONALISTA
                O INTERNATIONAL STYLE
                       
                  Movimento tutt'altro che omogeneo.     
 
IDEALE: un’arte che affronta le nuove sfide della società (concentrazioni urbane, abitazioni per le masse) nel rispetto di uomo e natura (qualità e sostenibilità)


SLOGAN:"La forma segue la funzione" (Sullivan); "Less is more" (van der Rohe)

- CONTESTO
A PARTIRE DAGLI ANNI 10/20 DEL 1900
1° Dopoguerra: necessità di una ricostruzione anche morale e umana, quindi culturale
                                                                                                       


Coinvolte in particolare
l'ARCHITETTURA e il DESIGN
per il legame con il quotidiano


- PREMESSE
1)       ARCHITETTURA NEOCLASSICA: Lodoli e Milizia (forma/funzione)
2)       Fine sec.XIX: SCUOLA DI CHICAGO (L.H.Sullivan: “form follows function”)
3)       A.LOOS: “Ornamento e delitto”,1908
4)       Gruppi di avanguardia  nella ricerca e sperimentazione soprattutto in Germania:
·         Deutscher Werkbund (Monaco), Federazione o Lega tedesca del lavoro     (nascono poi quella austriaca e quella svizzera)
fondata da H. Muthesius (influenzato da MORRIS) nel 1907 col fine:
sanare la frattura tra arte, artigianato e industria (migliorare il prodotto industriale e renderlo competitivo)
                        In questo contesto spicca:
·         P.BEHRENS (architetto e industrial design, con esordi Jugend)
Cura l’immagine coordinata dell’AEG (fabbriche, design prodotti, grafica)
Opera:  Fabbrica di turbine dell’AEG, Berlino, 1909
§         sintesi e corrispondenza tra forma e funzione
§         matrimonio tra architettura (arte) e ingegneria (tecnica): ogni elemento è funzionale senza rinunciare ad una estetica (come un tempio con frontone a profilo spezzato che con la vetrata sembra una vite)
§         ampie pareti vetrate
5)       NEOPLASTICISMO: Pieter Oud, Rob van’t Hoff, Rietveld



-          CARATTERI NELL’ARCHITETTURA
Molte le premesse, conseguente disomogeneità nelle manifestazioni ma
PUNTI FERMI (ELEMENTI TECNICO/ FORMALI):
·         Identificazione tra forma e funzione
·         volumi e superfici semplici e puliti (geometrici)
·         prevalenza di linee e angoli retti
·         abolizione della decorazione (la forma in sé ha già un carattere estetico)
·         standardizzazione (elementi prefabbricati)
·         rivoluzione nei principi della statica: ampie pareti vetrate (fuzione illuminazione e simbolo trasparenza); pianta libera; funzione portante trasferita dalle pareti portanti (es. perimetrali) ai pilastri che sorreggono i solai
·         tetti piatti
·         materiali della modernità (cemento armato, ferro, vetro)





BAUHAUS (=CASA DEL COSTRUIRE)

-          CRONOLOGIA
·         1919, Weimar: fondata da W. Gropius (allievo di Berhens, perseguitato dal Nazismo si rifugia in Inghilterra e negli Stati Uniti) – Riunisce l’Accademia di Belle arti ela Scuola di Arti e mestieri volendo sviluppare le premesse del Werkbund
·         1925: trasferimento a Dessau per scarsa simpatia degli ambienti accademici locali (accusa di bolscevismo).
EDIFICIO DI GROPIUS
·         1928: Gropius cede la direzione ad Hannes Meyer
·         1932: la scuola viene chiusa e i docenti licenziati
·         1933: nuovo tentativo, come scuola privata, a Berlino sotto la direzione di Mies van der Rohe.
Bollata come esperienza di “arte degenerata” viene nuovamente chiusa.

-          CARATTERI
·         SCUOLA + BOTTEGA ARTISTICA + LABORATORIO ARTIGIANO (si ispira alle ARTS and Crafts)
·         I progettazione; II sperimentazione; III realizzazione di prototipi (legame con la realtà sociale e produttiva) *
·         La ricerca e lo studio coinvolgono TUTTE LE ARTI: pittura, scultura, grafica, tessitura, design, urbanistica, architettura (“l’opera d’arte finale – la grande architettura*
·         SCUOLA DEMOCRATICA E LIBERTARIA (SCUOLA PUBBLICA con alta presenza femminile dove allievi e docenti studiano, lavorano e vivono assieme; crollo del mito borghese e trionfo delle idee socialiste)
v. xilografia di Feininger come Cattedrale laica e socialista; Gropius parla di “una comunità di lavoro simile a quella dei costruttori di cattedrali”)

* es. SEDIA BARCELLONA di Mies van der Rohe:
- sintesi tra forma e funzione
- essenzialità, purezza di forme (è inscrivibile in un cubo)
- materiali e tecniche: piattina d’acciao piegata e saldata a croce; seduta e schienale con cinghie di cuoio

es. POLTRONA VASSILIJ di M.Brauer
- semplici elementi saldati a freddo (standardizzazione) in tubolare metallico d’acciaio


-          LA SEDE DI DESSAU DI W. GROPIUS
        
Sruttura funzionale ad accogliere la scuola e i servizi annessi, compresi gli alloggi di studenti e professori.
I STUDIO DELLE FUNZIONI e conseguente articolazione della struttura e dei suoi spazi:
- struttura a doppia L con un ponte, un corpo sospeso su pilastri di calcestruzzo armato per accogliere: aule, laboratori, spazi collettivi, servizi amministrativi, stanze allievi
II USO DEI MATERIALI DELLA MODERNITA’ : calcestruzzo armato, ferro, fetro che permetto innovazioni sul piano strutturale e formale: pareti vetrate (funzioni: pratica=illuminazione, simbolica=trasparenza), finestre a nastro, angoli di vetro, portanza trasferita ai pilastri che sostengono solai come grandi piastre libere
III ATTENZIONE AL DETTAGLIO: opera d’arte totale









LUDWIG MIES VAN DER ROHE (1886-1969)

-          Teorico, architetto e designer tra i massimi esponenti del Razionalismo tedesco
-          Studi a Berlino
-          Lavora presso lo studio di Peter Behres
-          Apprezza e studia l’architetto neoclassico Schinkel
-          Apre uno studio suo a Berlino
-          Docente e poi Direttore della Bauhaus
-          Con l’avvento del Nazismo si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti

OPERA:
PADIGLIONE DELLA GERMANIA ALL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI BARCELLONA DEL 1929, ricostruito a metà degli anni Ottanta
-          Edificio ad un unico piano
-          poggia su un podio in travertino
-          ha una copertura piatta sorretta da pilastrini cruciformi in acciaio rivestiti in lamierino cromato
-          le pareti  sono in vetro o lastre di marmo colorato sorrette da griglie metalliche
-          continuità tra interni ed esterni




ALVAR AALTO

-          architetto e designer finlandese
-          supera la rigide geometrie del razionalismo più puro
-          concilia le esigenze pratiche degli utenti con quelle spirituali e psicologiche
-          cerca la relazione tra architettura e natura (forme organiche e materiali naturali)




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